Tenuta Adolfo Spada
La Tenuta Adolfo Spada nasce nel 1973, quando l’ingegner Adolfo acquista la proprietà di Galluccio per realizzare il sogno di produrre vini di qualità in uno degli areali campani più vocati per la viticoltura: la provincia di Caserta, terra del leggendario Falerno celebrato dagli Antichi.
Il cuore della azienda, con i suoi attuali 30 ettari, di cui 22 a vigneto, è rappresentato dai terreni acquistati all’epoca dal notaio Sica, la cui azienda agricola era segnalata, già nel 1969, da Luigi Veronelli, nella sua “Guida all'Italia piacevole” come espressione meritevole di nota di quei “vini rossi da uvaggi caldi e profumati” sui quali indugia nel testo.
La Tenuta Adolfo Spada nasce nel 1973, quando l’ingegner Adolfo acquista la proprietà di Galluccio per realizzare il sogno di produrre vini di qualità in uno degli areali campani più vocati per la viticoltura: la provincia di Caserta, terra del leggendario Falerno celebrato dagli Antichi.
Il cuore della azienda, con i suoi attuali 30 ettari, di cui 22 a vigneto, è rappresentato dai terreni acquistati all’epoca dal notaio Sica, la cui azienda agricola era segnalata, già nel 1969, da Luigi Veronelli, nella sua “Guida all'Italia piacevole” come espressione meritevole di nota di quei “vini rossi da uvaggi caldi e profumati” sui quali indugia nel testo.
Nel 2000, poi, l’incontro con Riccardo Cotarella, firma prestigiosa dell’enologia, imprime al progetto una svolta decisiva, con il completo reimpianto dei vigneti e l’indirizzamento della produzione verso livelli qualitativi sempre più alti. Dal novembre 2009 si inserisce anche la figura del viti-enologo Sergio Pappalardo, a cui sono state affidate dal punto di vista agronomico le vigne della Tenuta. Oltre all'onere/onore della gestione ordinaria per una ottimale produzione delle uve, sin da subito, sono stati avviati progetti di studio delle più moderne tecniche per la mappatura dei vigneti e l'applicazione della conseguente "viticoltura di precisione".
