Coltivo uva fiano e la vinifico da artigiano consapevole

Officina Consenso è il progetto di Sergio Pappalardo, una filosofia produttiva organica e artigiana, tradizionale nelle pratiche ma guidata da una profonda consapevolezza scientifica e dalla ricerca vitivinicola.

CON SENSO indica l’agire di Sergio è responsabile e orientato, cioè insegue un obiettivo, e ha un preciso significato. Nello specifico, agire con-senso vuol dire produrre vino nel pieno rispetto dell’ambiente, nella maniera più sostenibile possibile facendo leva sulla conoscenza, sulle competenze della scienza vitivinicola.

Il naming del progetto nasce da due accezioni complementari, entrambe riferite alla sapienza artigiana necessaria a produrre (officina): “con senso sottolinea la consapevolezza del fare e dell’agire.

I due termini indicati da Sergio Pappalardo per definire il suo agire, NATURA e SCIENZA sono vissute, spesso e a torto, come antitetici nell’universo del cosiddetto “vino naturale”. Una contrapposizione ideologica che tralascia o sminuisce l’apporto culturale dell’uomo a ogni processo trasformativo legato all’agricoltura; un dualismo fallace, perché attribuisce ai frutti della conoscenza la responsabilità della rottura dell’equilibrio naturale, della perdita di biodiversità e dell’impoverimento dei suoli. E buona parte di agricoltura, va ammesso, ha contribuito all’impoverimento dei suoli, trasformati in substrato quasi inerte, anziché tutelati quali culla della fertilità.

Caratteristica dell’approccio di Sergio è l’innesto di tali idee, pratiche artigiane, mediante la testimonianza di un vino che racconti questo messaggio.

Sergio Pappalardo nasce a Salerno, uomo di mare con un forte legame con la terra e sceglie l’Irpinia per inseguire il suo sogno di vignaiolo. Con “Officina Consenso” intende l’innestare con aggiornate competenze scientifiche il recupero di antiche pratiche artigiane e sensibilità olistiche ancestrali, per produrre vino autentico che dona emozioni.

La tecnica dell’innesto è una pratica e una metafora: è pratica necessaria alla vita della vite europea da più di 150 anni, ma anche un simbolo potente dell’interazione necessaria tra natura e cultura in agricoltura. Poiché il vino, così come il pane, è alimento sapientemente “inventato” dall’uomo, il prodotto di natura e cultura in egual misura.

La vite europea necessita del pensiero e della mano dell’uomo per vivere e generare, a sua volta, altre forme di vita. In senso figurato, è grazie a innesti di cultura, conoscenze, sperimentazione ed esperienze che la vita dell’uomo può generare. Una nuova (o rinnovata) responsabilità condivisa, rispettosa degli ecosistemi naturali, creativa e libera da stereotipi.

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